A Karl Rahner

                                Le tue intuizioni su Cristo

mi tuonano dentro.

Nei tuoi fogli hai descritto

la chiesa dello Spirito

e noi siamo ancora troppo lontani

per arrivarci.

La samaritana era tua sorella di viaggio.

In lei contemplavi i campi dell’Eden.

Scaturiva sempre una sorgente nuova

nel tuo meditare

e nel tuo proporci un Dio

dai piedi scalzi

a camminare sulla nostra terra.

Coscienza era la tua parola.

Coerenza era la tua voce.

Saggezza, tu beatitudine che basti a te stessa.

Tu, fine e attrattiva di tutte le cose.

Tu, Maria: il perfetto cristiano,

l’essere umano più assoluto.

Tu, l’unico contatto con te.

Mi smarrisco tuttora

nelle tue profonde intuizioni. Dipax

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