Amare la città

L’amore perduto

si ritrova nella gentilezza

del cuore.

Sono un cercatore

di verità.

La mia idea sul divino

è la ricerca continua.

Nulla ho immaginato,

tutto ho sperimentato.

Ho chiesto al Signore

di darmi un cuore

che ascolta.

Ad occhi chiusi

mi abbandono alla forza

del volere.

Palermo è una città

senza cittadini.

Dentro le case c’è

ordine e decoro,

fuori i marciapiedi

sono diventi

e marciti dalle radici

degli alberi.

Gli stessi negozi

sono vetrine di abbandono.

Tutto è confusione di suoni

in questa città:

sirene di allarme,

sirene di ammalati,

sirene di perduti.

Tutto è un abbandono,

tutto è un deserto

senza sabbia.

Il traffico è bestiale

e le macchine sono in doppio

o tripla fila.

Il clacson suona

dalla prima

alla ultima fila.

Io insisto, in questa città,

a cercare

uno spazio di pace.

Io curo la mente

e spero di sopportare

tutto senza rancore.

Io mi inginocchio

dinanzi alla persona

che soffre in questi quartieri

pieni di immondizie.

Il mio volere va oltre

i confini della mente.

Sopporto tutto in questa città.

Sono il guerriero della luce,

anche nella confusione

delle discordie io vedo la verità.

E tu quieti il gridare

dei miei giorni smarriti.

Forse anche il peccato

è follia di cercarti.

Paolo Turturro

www.dipingilapace.it

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