
Chi non sa mentire,
crede che tutti dicano il vero.
Ancora Francesco ci viene incontro a vivere la fede.
D’estate sono le mosche a darci noia e il loro fastidio è tedioso.
No, non siate frate Mosca che vive da parassita
a succhiare il sangue della gente.
Si nutre di escrementi e divora di nascosto il fratello che plaude dinanzi agli altri. Io ho fame del tuo viso.
Sia il tuo animo quella testata nucleare che sana il mondo da queste guerre mondiali a pezzi, io ho fame della sua forza.
Le onde del mare mi separano da te
e la tua presenza è soltanto una memoria.
Io abitavo nell’ombra e ora la tua luce mi ha divorato.
Io ho spiato l’orizzonte, per vederti arrivare.
Io ho ascoltato il pianto
e il sorriso delle tue notte mi ha abbagliato.
Mi fa sentire in colpa, tutto ciò che gli altri
sanno o pensano di conoscere.
Nulla è più forte della fede.
Nulla è più splendida della preghiera.
I santi si fanno in terra
e nessuno può dichiararli beati.
I santi non si proclamano con botti di denaro.
Io sono sereno e mi riempio di pace
nell’ammirare le foglie che cadono
e danzano con il vento.
Paolo Turturro
