Audacia e coraggio

La mia audacia

cammina assieme alla prudenza.

Esse non si separano nel coraggio.

L’unica cosa da fare, in certi momenti, è sopportare il silenzio. Insegnami, Signore a offrire la sofferenza come hai fatto tu. Il silenzio è la voce più eloquente. Sono qui senza un impiego convenzionale, eppure non ho paura dell’ignoto. Ho paura soltanto d’incontrarmi. C’è sempre uno sgradevole imbarazzo di convivenza. La gente preferisce mentire che tacere. Qui ho imparato ad ascoltare il cuore e a intendere tutti i suoi battiti, come il pellegrino russo che pregava soltanto con il cuore. Io ti ho amato, o Cristo, senza segnali d’allarme. Il mio, batte per te appena avverte le tue saette infuocate. Nessuno riesce a mentire con gli occhi. Chi può nascondere l’eros dell’amore? Tutto il mio dramma non era possibile, ma è stato vero. L’innocenza mi consente di aprire l’harem della verità. Possono soffocare il pianto ma non la sua voce. Ci sono tante maniere di suicidarsi. Il più comune? E’ non pensare, non ascoltare e non parlare. Io so che ogni giorno è diverso dall’altro e che è afflitto da una pena diversa.

Dipax –  per continuare a leggere vai su”Le lettere dal Borgo della pace” qui accanto , sul sito: www.dipingilapace.it  – Grazie .

 

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