Deo Gratias

 Tavolo rustico, opera di Giorgione di Bologna

Non avere timore di te stesso,

come se ti mancasse la fiducia

di esistere e di realizzare la tua vita.

Mi vanto anch’io ben volentieri

della mia debolezza,

del mio lungo ed estenuante processo.

Mi vanto della mia prigione,

delle calunnie e menzogne

e dei miei peccati

che hanno abbrutito il mio volto.

Mi vanto delle infamie

su tutti i giornali del mondo.

Come fai, o Signore,

nella mia assurda debolezza,

a manifestare la tua potenza? Dipax

( per continuare a leggere, vai sulle Lettere del Borgo della pace, sul sito qui accanto)

 

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