Dialogo d’amore – 11

Lasciami nel fango,

dalle pozzanghere

non fioriscono le stelle.

Lasciami,

non voglio insozzare

il tuo sangue.

Lasciami,

vermiciattolo qual sono,

ho tanta bava

che striscia

non solo

sotto i miei piedi.

Non ti affaticare,

per me un angelo

non può farmi

visite ogni giorno.

Tarperebbe a nero le sue ali.

Sono rattrappito di cuore,

ho la colonna vertebrale

tutta collassata

e per di più

lo spirito fuso d’oblio.

Dimenticare è vecchiaia,

nell’uomo c’è sempre

un’ignoranza di ritorno.

Non posso

 mettermi in piedi

dinanzi al divino.

Non voglio tutta per me

la tua carne, o Cristo.

Lo so, la dai agli altri,

a tutti,

la dai ai nemici,

affinché ogni uomo

diventi Dio. Dipax

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