Dialogo d’amore – 22

Niente accade d’irreale,

se è creato da una mano imparziale.

Scenderà ancora il popolo degli angeli

a cacciare le tenebre

dal giardino degli giusti.

Mi hai tessuto l’anima

con fili di luci.

Il desiderio diventa passione,

se è accompagnato

dal rimorso di non averti mai.

Gente iniqua

si è avvicinata a me,

per corrompere il mio silenzio.

E’ un tesoro nascosto

il tacere d’amore.

Quei farisei dalle vesti sconce

non potevano arginare

il torrente della tua allegria

e delle tue beatitudini.

E’ capitato anche a me

di imbattermi con giudici

che non sopportavano

il mio tacere discostante.

L’albero delle mie vene

si è nutrito della tua Parola,

tanto da fruttificare grazie

copiose sulla terra.

In te, io sono uomo e Dio

contemporaneamente.

Io sono entrato

nell’harem del tuo dolore

per innamorami di te,

sposo della mia esistenza. Dipax

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