Dio cacciato

Cerco due giovani sorridenti

di baci e di abbracci.

La malattia e la sofferenza

oggi sono anormali.

Cristo si tuffa nel Giordano

per affogare il peccato

e risorgere a vita nuova.

Accelera i tempi della risurrezione,

stare nello spazio sospeso

è una tortura.

Ho scoperto finalmente

è l’uomo a scacciare Dio

dal paradiso terreste.

Ecco siamo senza Dio,

nessuno vuol sapere di lui.

E’ troppo in comprante,

sa troppe cose

che noi non sappiamo.

Ci pesa più del vuoto.

Vogliamo vivere senza concetti,

vogliamo sapere il nulla

per contemplarci felici.

Non vogliamo conoscere

la lingua del mistero.

Sta per accedere l’impossibile,

immolare l’uomo vecchio,

per fare risorgere quello nuovo.

Scalpito tra i rovi

a fuggire al sacrificio,

nulla è impossibile,

tutto è pronto all’immolazione.

Fai di me, Signore,

quello che vuoi.

Pronta è la mano

a consegnare l’uomo

a vita nuova.

E’ ritornato Dio

nella sua casa,

coperto di insulti

e di altro.

E’ tornato a casa

e nessuno lo può buttare

fuori dal suo eden iniziale.

Cristo è tornato

dalla croce a portare

Dio a casa sua beato.

Non opporrò resistenza all’amore,

Dio ha germogliato

campi di iris nel mio cuore.

Paolo Turturro

www.dipingilapace.it

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