Dio ha sete d’amore

Una sete da creare sorgenti di grazie. Una sete da inondarci di santità. Dove nasce l’amore?

Cerco anch’io l’origine della sua sorgente. Non bastano secoli per giungere all’oasi della sua creatività. Mi voglio tuffare dentro questo fuoco ardente. Un fuoco che è battessimo alla sua divinità. Un fuoco che rinfranca. Un fuoco che ci rigenera continuamente al bene. Un fuoco che è Spirito Santo che diviene in noi sorgente che zampilla di vita eterna.

Dio è un inno alla primavera. Un divenire alla gioia, alla nascita, alla vita.

No, non come noi, capaci di costituirci gruppo e poi scinderci.

Dio ha tanta sete d’amore, da non potersi scindere da noi.

Ci accoglie nella sua divinità. No, non come noi che accogliamo gli immigrati con il rischio di esportare gli italiani. E’ cosa meschina investire sui figli, per non essere sopraffatti da chi viene da lontano.

Scendo, Palermo è un incanto. E’ un fiume di ville, di case e di palazzi che si snodano a scia luminosa al mare.

Dio ci fa innocenti a concepire la Primavera dell’amore.      Dipax

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