Due scrittori

Due scrittori gareggiavano a comporre canti, poemi e racconti. Il primo siglava con eleganza i suoi fatti di successo. Gloria e onore alle sue stesse parole, imbrattate di inchiostro nero e doloroso.

Il secondo annotava le lacrime che asciugava, il conforto ai derelitti, la giustizia condivisa  con gli innocenti. Tutto ciò che era incerto, scriveva. Tutto ciò che i poveri intuivano, egli armonizzava. Tutto ciò che gli altri soffrivano e speravano, nel suo animo diveniva lirica e armonia. Ognuno conservava il suo libro sempre aperto. Giunse poi una tempesta a sfogliare lontano le pagine dell’orgoglio del primo poeta, tanto da svanire tutto il suo libro.

Invece quelle pagine dello scrittore umile ed emarginato rimasero radicate nella coscienza di chi venne soccorso e aiutato, a germogliare capolavori di saggezza. Dipax

 

 

 

 

 

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