Giochi senza frontiere

“Giochi senza barriere” a cura di Giuseppe Fiore

 

Una festa dello sport dove l’emozione di chi partecipa è grande e contagiosa, con l’obiettivo di trasformare la visione della disabilità intesa come tristezza e compassione in gioia di vivere. Otto squadre, tanti personaggi famosi, il 13 giugno a Roma è tornata ‘Giochi Senza Barriere’, grande evento sportivo ideato e organizzato dall’Associazione art4sport Onlus, nata dalla straordinaria esperienza della campionessa paralimpica Bebe Vio.

“Sono contentissima di fare parte dell’associazione – ha spiegato la campionessa paralimpica di scherma – vedo quanta fatica passano i miei genitori per organizzare gli eventi. Sono fortunata, sono parte di una gran bella famiglia, stiamo realizzando i sogni di tanti bambini e questa è la cosa più bella vederli tutti contenti.

Giochi senza barriere è il momento in cui riusciamo a vederli tutti insieme. Siamo fortunati di poterci divertire grazie allo sport, ogni volta che vedo Giochi senza barriere mi ricarico in vista del nuovo anno”. Le otto squadre, composte da 20 giocatori ciascuna tra bambini e adulti, normodotati o con disabilità, si sono sfidate in divertenti giochi sportivi ispirati quest’anno al tema ‘Emozioni e Colori’.

L’iniziativa è stata patrocinata dal Coni e dal Cip: “Bebe è andata oltre gli steccati – ha spiegato il presidente del Comitato olimpico nazionale, Giovanni Malagò – mi sento di dire in rappresentanza del mondo dello sport normodotato, siamo andati oltre lo stesso concetto di sport. Questo straordinario evento rappresenta l’essenza del messaggio che il nostro mondo si impegna a promuovere quotidianamente, all’insegna di aggregazione e inclusione”. Il numero uno del Comitato paralimpico italiano, Luca Pancalli, ha declinato Bebe Vio in tre concetti: “Persona, famiglia e squadra: Bebe in quanto persona è portatrice sana di diritti, il suo grido dopo la vittoria a Rio è quello del diritto allo sport di ogni persona disabile in questo Paese.

Del suo talento comunicativo ha fatto una missione quotidiana spendendosi con generosità su ogni ribalta per sostenere la causa dell’integrazione attraverso lo sport e dell’avviamento alla pratica dei ragazzi con una disabilità e in particolare dei ragazzi con amputazione, attraverso la sua associazione”. Tanti gli sportivi e i personaggi famosi che hanno partecipato all’evento: tra gli altri  Kristian Ghedina, Demetrio Albertini, Marco Tardelli, Martin Castrogiovanni, Marco Materazzi, Monica Contraffatto, Alessandra Amoroso e Emma Marrone.

 

Rispondi