Giornali al bar

Santi subito…qui. Libro di solidarietà, euro 7,00.

Due dirigenti s’incontravano ogni giorno al bar Margherita di Piazza Armerina.

Sorseggiavano caffè in tazzina.

Il primo bevendolo senza zucchero esternava:“I giornali dividono il mondo in puttane e prigionieri. Accartocciano giudizi sulle persone e le gettano nei cestini”.

L’altro rispose: “ Io faccio a pugno con i rimasugli delle loro parole. Non compro mai un giornale. Pagine pagate da magnati, non sono altro che un mucchio di mondezza. Spreco di carta e d’inchiostro, utili per altri usi”.

L’altro aggiungeva a un cliente entrato da poco al bar:” Invece niente, sono sempre gli stessi sceneggiati di articoli. Nessun denaro può cancellare la nostra libertà di lettura. Io non leggo certe fesserie. C’è qualcuno addetto a dirle e ad assorbirle. Chi può cancellare i giorni, quelli della lotta, quelli della ribellione, quelli della speranza, quelli scritti con il cuore e con la mente?”.

L’altro rincalzò la dose: “C’è sempre un sovversivo dentro di ognuno di noi, quello che fa camminare il mondo”.

Bevvero tutti il resto del caffè e uscendo si augurarono a vicenda un giorno diverso: Dipax

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