Global Flotilla

Vorrei essere un incendiario di Dio.

Vorrei buttare fuoco in ogni coscienza.

Fuoco di bontà che consoli gli afflitti.

Fuoco di onestà che ammalia di lealtà

gli avvocati e i magistrati.

Fuoco di giustizia che arda

di immensa gioia i preti, i vescovi

e tutti gli ordini religiosi.

Fuoco di lealtà che renda trasparente

ogni nostro pensiero.

Fuoco di tenerezza che animi

il cuore di ogni madre.

Fuoco di silenzio che arda

dovunque vada e non si sa da dove viene.

Fuoco di forza che avvampi

i freddi cuori imprigionati di cattiveria.

Fuoco di chiarezza, il governo non protegge

Flotilla, se Israele attacca, scenderemo tutti in piazza,

creeremo dei presidi, creeremo l’alternativa positiva.

Ormai tutto il mondo è in tregua continua,

tregua di violenza, tregua di sconfitti

e tregua di vittoriosi.

Quanti ricordi dimenticati:

uccidevano tutti gli italiani

che trovavano per strada,

creavano campi di concentramento.

Quanti uomini liberi

a lottare per ottenere la pace

e ora è lo stesso clima:

uccideteli tutti a Gaza,

Gaza deve sparire

e tutti i cittadini devono essere sterminati.

Impediamo la flotta degli alimenti,

è un sopruso arrendersi dinanzi a tanta vittoria.

Vittoria che giunge da una flotta totalmente libera.

Non si potrà colpire la sventura,

nessuna colpa cadrà sulla tua tenda.

E’ bene confessare i propri errori.

Ci si ritrova più forti.

Forse dobbiamo tornare al lupo di Gubbio,

niente più aggressioni

in cambio di cibo dalla comunità.

Quando tutti saremo morti,

forse riprenderemo a vivere liberamente.

Gaza è il mondo

e non può morire a causa di pochi imbecilli.

Paolo Turturro

www.dipingilapace.it

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