
Raccontami i canti dell’oceano.
Questo cessare di martirio
mi rende forte e incrollabile.
Cristo nella carne e nella morte
è consorte dell’uomo,
a vincere per sempre la morte.
Il progresso ha un grande difetto,
quello di non saper chiedere il permesso.
Il permesso di attendere l’uomo
nel suo pacato cammino.
Gli scienziati corrono avanti
e molti uomini procedono
indietro a stento.
Io ho un cuore a conchiglia
che mi racconta i canti
e i lamenti dell’oceano.
Noi siamo fatti della materia degli astri.
La nostra intelligenza è fatta di stelle.
Dobbiamo preoccuparci più della nostra coscienza
che di quello che pensano gli altri.
Credere in Dio è più logico
che credere nel nulla.
Il nostro dolore è la terra sacra,
si entra in punta di piedi.
La legge non vale più della dignità.
Non è grande chi ti fa sentire piccolo.
Se c’è una logica nella creazione,
ci deve essere l’autore.
Il mio vecchio spirito
stanotte ha sognato Cristo.
Era vestito con un manto
logoro e strappato.
E’ lo stesso spirito a donarsi
dolcemente e tranquillamente.
Sognare è un vero miracolo.
Mi ha visitato,
perché l’aurora mi splendesse
più luminosa, più leggera e più affabile.
Mi sono aperto al sogno
e mi sono accorto che Lui
camminava avanti a me
a sorpassare gli ostacoli
che la terra osava scavarmi.
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Paolo Turturro
