I quattro cardini del vangelo

Basta che uno prega e i malati sono sanati nello spirito. Basta che uno crede e la fiducia si dilata come l’iride degli occhi. Non si è cristiani per se stessi. La fede di uno è per tutti. Guardiamo il paralitico del Vangelo. Sono quattro uomini a credere. Sono quattro uomini a scoperchiare l’impossibile. Sono quattro uomini a sollevare l’ammalato. Lo alzano, lo innalzano su nel tetto della speranza. L’ammalato si sente meglio. Al paralitico sembra di volare. Le sue mani e le sue braccia malate diventano operazioni di ali. Sono quattro uomini ad ascensore umano. Salgono il dolore per scendere nella guarigione. Salgono arrampicati e scendono gioiosi. Cristo si stupisce per la fede viva di questi quattro uomini, anzi dei cinque con il paralitico. La fede è la liberazione da ogni male non solo da una paralisi di mano, dalla paralisi della fede, dalla paralisi di azioni di carità, dalla paralisi dell’amore.  Ecco la liberazione: “Figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati”. Solo al malato? Anche ai quattro della fede? Questi quattro mi sembrano gli amboni della Parola, i quattro cardini del Vangelo. C’è sempre però qualcuno ostile a Dio: “Chi sei tu a rimettere i peccati? I crimini vengono lavati dall’alto. Tu chi sei? Tu, come noi, cammini nella polvere della terra! Solo Dio può rimettere i peccati”. E proprio a loro, increduli e ostili a Dio, è data la possibilità di vedere Dio in Cristo, di credere che Dio è tra loro. Lo stupore è solo per chi ha occhi dello spirito. Cristo legge i cuori. Gli empi nascondono i loro pensieri. “Ebbene – urla agli ostili – affinchè sappiate che il Figlio dell’uomo perdona, egli muove l’animo al pentimento”. Il verbo perdonare è lo stesso verbo di mettere in moto la nave; è lo stesso verbo di ogni movimento; è lo stesso verbo di avviare, ogni mattina, il carretto, la carovana della vita; è lo stesso verbo dell’uccello che spicca il volo in alto; è lo stesso verbo della freccia che scocca nell’aria per aprire l’aurora. Questo perdono di Cristo è come il vento che spazza ogni male; è come un remo che ci porta all’altra sponda; è come un filo elettrico che ci accende di speranza. Non solo per il paralitico, ma per i quattro della fede, per ognuno di noi. E’ un colpo di verticalità trascendere e nascere di nuovo dall’alto. Ed ecco la meraviglia anche per me, questa mattina, malato di dubbi, con la carne corrosa dei nervi, ecco la proposta divina che mi avvia a un nuovo cammino: “Alzati, prendi la barella e va a casa tua”. Oggi la sento tutta mia questa energia. Alzati dal letto del dubbio. Prendi la barella dei tuoi errori, dei tuoi pensieri e va a casa tua, dove si ama e si perdona. Il tetto si ricompone di nuove tegole cotte da suppliche e preghiere. La casa è rifondata sulla roccia della fede dei quattro cardini: fede, amore, speranza e misericordia.

Rispondi