
Il battesimo di Cristo è la presentazione del Messia
in mezzo a noi, presentato dal Padre:
”Questo è mio figlio,
nel quale c’è tutto me stesso”.
Tu irradiazione della stessa luce.
Tu irradiazione della gloria di Dio
e di ogni uomo.
In te ascende il creato a vivere di pace.
In te i grandi che, non possono stare con i piccoli,
diventano piccoli.
I piccoli, che non possono stare
con i grandi, diventano grandi.
Il nostro battesimo non è statico
e dinamico come la nostra vita.
Siamo battezzati in Spirito santo e fuoco.
E’ necessario il fuoco per bruciare
ciò che ci contamina e ci limita.
Ogni volta che pecchiamo
il nostro spirito ci infiamma di dolori.
Sentiamo il battesimo in noi
che si rinnova e prende vita.
E’ il dolore a candidarci nello spirito di Cristo.
Tu, o Cristo, convivi con la nostra miseria
a elevarla a luce divina.
L’umile non testimonia le sue opere
ma le custodisce nel cuore.
In te non più il sapiente mostri il suo sapere,
perché tutti noi siamo nutriti
dalla tua stessa sapienza.
In te anche il più avvilito
è candido di povertà.
In te il più ignorante
è il sapere del cielo.
In te che vuoi la guerra,
nel battesimo trovi la pace.
San Giovani il Battista dichiara
di non essere degno di legare i suoi sandali.
Il battesimo è la nostra forza,
è la via che ci travolge nell’essere figli di Dio.
Il battesimo non va ricordato ma vissuto
nella pienezza dei suoi valori.
Io bacio sempre il mio fonte battesimale,
come una madre che partorisce il figlio.
Oh! Battessimo vieni in me,
fonte di acqua zampillante,
vieni in me oceano di purificazione.
Vieni in me a santificare tutte le mie membra.
Vieni in me a rendermi
sorgente di santificazione.
Nulla di grande nasce
senza il dolore.
Attorno gli aironi vibrano canti celestiali,
le tortore ricamano merletti
per la mensa eucaristica.
Qui tutti germogliano inni
a profumare il calice
e la pisside delle ostie.
Anche la segala splende
sui prati biondeggianti di grano.
Scopro che la natura
mi accompagna al vangelo
e mi annuncia la Parola di Cristo.
Anche il fico ha smesso
di essere sterile,
abbondanti ora sono i suoi frutti.
Le formiche lavorano freneticamente
sotto i miei piedi.
Partecipano tutti alla concelebrazione.
In questa mensa nessuno è affamato.
Al tramonto innalzo l’eucaristia
e l’orizzonte si vela di diademi
smeraldi di colori.
Io sono stanco delle messe chiuse tra i banchi,
io celebro il mio battesimo nella natura.
Noi siamo battezzati di fuoco,
nel nostro spirito impera l’alito delle fiamme.
Questo è il nostro battessimo,
il battesimo per tutta l’umanità.
Sei grande, o uomo,
in te nasce la vita eterna.
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Paolo Turturro
