Il firmamento del cielo

Lavoro tanto per tirare fuori

il buono che è in te.

E attendi che il nostro finire

diventa infinito.

Anche la polvere è un infinito

sull’orlo del nulla.

A causa dei dolori io non riesco più

a muovermi velocemente.

Sono divenuto la tartaruga di turno.

La mente mi suggerisce di cogliere a terra le olive,

appena mi chino

il mio corpo si spezza a negarmelo.

A me piacciono i sapori nocciola,

ma il povero non mangia quando ha fame

e non dorme quando ha sonno.

Io reputo che sia bestemmia lamentarmi

del mio soffrire.

Quale giorno io contemplo in loro?

E’ l’umanità sofferente

a causa del lusso dei strapotenti.

Quale speranza vedo in loro?

Occorre un forte

ed equilibrato abbraccio di Slalom

tra i ricchi e i poveri.

Uniamoci nella fede di un unica religione.

Cristo è venuto a fondare un progetto d’amore

per tutti, un amore voluto da Dio Nostro Padre.

I ricchi lascino le ricchezze

che dovranno abbandonare nella morte

e i poveri non si opprimano dall’essere ricchi.

Il firmamento del cielo

appartiene agli occhi di tutti.

Paolo Turturro

www.dipingilapace.it

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