
Litigano per il potere
occulto che li incatena.
Si fanno strada sulle spalle dei poveri.
I poveri sono il commercio
che li arricchisce.
Un futuro economico lo concepiscono
nell’accoglienza degli immigrati.
L’immigrato è un guadagno.
Ci servono gli organi,
ci serve la manovalanza spicciola.
Ci servono donne su altri focolari.
Donne votate all’impegno
oltre il tempo perso per accanimenti
e per amare davvero.
Dio mio che mondo perverso!
Che mondo assurdo viviamo!
Un mondo di ladri
che si vestono di innocenza.
Uccisioni, omicidi, violenze,
ragazzi di dodici anni
che macchinano nella loro mente
malata la rabbia di uccidere.
Ragazzi senza speranza,
ragazzi morti sulla partenza.
Vivono di truffe, sono imbrattati
di odio e astio.
Sono ricchi, ma non felici
di quello che hanno.
La felicità è essere uomo
o donna con figli che abbracciano
ed effondono baci di amore
e se questo non è felicità,
non so proprio cosa sia.
Un Dio povero, umile, debole
dinanzi a tante guerre.
Non sei il Dio del potere!
Non sei il Dio Onnipotente.
Tu sei il Dio della misericordia
e del perdono.
Sei l’Onnipotente nel donare il per – il dono.
Tu sei l’Onnipotente che insegue l’uomo
che si accascia nel delirio delle bombe.
Sei l’Onnipotente a ricreare
sempre nuova quella cellula vivente,
nata nell’Incarnazione di Dio nell’umanità.
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Paolo Turturro
