Il mondo genera la pace

E’ proprio vero: la verità

generi tanti nemici

e la menzogna tanti seguaci.

E’ meglio scegliere la pace,

quando il mondo applaude

la forza.

Che dirò al contadino

che ha lasciato il suo l’aratro

a metà del solco?

Non avrà seme da seminare,

né raccolto da conservare.

Io scorrerò i miei desideri

come una fontana,

così da colmare ogni coppa

di brama e di poesia.

Sia la mia mano un’arpa

a vibrare sogni del cielo.

Sia il mio cuore un flauto

a donare vibrazioni celestiali.

Un cercatore di silenzio

io sono.

Quali tesori ho portato

alla gente avvilita di sogni.

Quante cose ho nel cuore!

Quante cose sono non dette!

Forse il segreto più arcano

è nascosto dentro,

affinché non si perda

nella disgrazia del chiasso.

Non lasciare che i nostri occhi

abbiano fame del tuo viso.

Il tuo viso è l’incanto,

mentre le nostre mani

sono le tenebre.

Tu a vedere l’infinito,

noi qui ancora

ad affogare

nello sconfinato mare.

Non siano le onde a separarci,

ne a lasciarci precipitare

nel fango.

Molto abbiano amato

e siamo salvi

con l’ultimo respiro

che è fatto d’infinito.

L’amore non conosce

la sua profondità

fino all’ora del distacco.

Molti hanno supplicato

le mie preghiere,

solo lacrime sono scese

sul petto, esausto

e sfinito di attesa.

Paolo Turturro

www.dipingilapace.it

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