
Un padre non abbandona suo figlio,
anche nell’assurdo della droga.
Ogni padre custodisce ogni dolore del figlio.
Io non ballo per annunciare la fede.
Balli solitari, balli inutili,
balli che chiudono il mistero della fede.
Io non ballo in piazza,
io prego e adoro nel cuore.
la fede è altro nel mistero della vita.
Non va vilipeso con le nostre ciance.
Io mi arrendo ad essere cristiano.
Penso come gli uomini,
penso come i delinquenti.
Tante volte abbiamo ucciso coscienze,
massacrati popoli,
battezzati a nome di Cristo,
per assoggettare tribù
e per possedere i loro averi.
Battesimi di sangue,
manoscritti di denaro.
Quanti disastri hanno compiuti
vescovi, preti, religiosi e religiose!
Siamo gli scarti nella società opulenta di potere.
Siamo gli scarti nelle bidonville delle metropoli.
Tu pensi di agire e di riflettere
meglio di Dio?
Egli accoglie ogni straniero,
li conduce sul monte santo,
li colma di gioia
nella sua casa di preghiera.
Gradisce il loro dire
e li aiuta a comportarsi secondo giustizia.
Siamo gli scarti
nei Best Seller della cultura.
La cultura del vangelo
è ridotta alla magra beneficenza.
Siamo gli scarti nel pensare
secondo i sistemi economici.
Siamo caduti nel ridicolo della nostra fede.
Le cose di Dio
non appartengono alla mafia
e ai politici collusi.
Liberi, liberi dalle loro voluttà.
Siamo gli scarti della strada
Siamo rinchiuso nella disobbedienza
per riempire di misericordia i miserabili.
La nostra fede è la felicità del prossimo
che abbisogna del nostro cuore.
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Paolo Turturro
