Il sudore

Parlami della tua fatica

Più delle guerre e dei massacri mi arroventano le chiacchiere dell’odio e delle gelosie.

Lo scoglio chiese al mare:”Parlami della vita nel profondo delle tue acque!”.

Il mare gli rispose, incoronandolo di perle e di coralli.

Un uomo chiese alla terra: “Parlami della tua fatica!”.

“I monti e le colline risposero con prati maturati di grano, con pergole pigiate di uva, con distese fiorite di peschi e di mandorli”.

Io cavalco il vento. Tutto è mutevole. Nulla è eterno.

Ho lasciato i miei pensieri e mi sono tuffato nel tuo cuore addolcito dal tuo affetto e dalla tua sete divina.  

Il mare mi vuole e io so nuotare.

Io sono paziente e lui si è fatto violento.

Io sono un’aquila che ha scoperto il mondo.

Sono rimasto nella solitudine della cascata di un fiume.

Io sono una goccia senza confini,

nel mare sconfinato dell’amore.

Non sono un aratro, né una vanga

per dissestare il terreno per la semina.

Sono il fiato del vento,

ho sfiorato l’impossibile.

Non voglio dimenticare i giorni,

né i sogni di ieri e di oggi.

Io sono nato per la musica.

Io sono nato per la poesia.

Io sono nato per i sentimenti

e per la libertà del cuore.

Paolo Turturro

www.dipingilapace.it

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