
Dipingi la pace4
In Quaresima io cerco
il Signore della vita,
della gioia e della luce.
Qual è la vera comunità di Cristo?
Non certamente quella dei vescovi,
incartapecoriti di porpora.
Laceratevi il cuore e non le vesti.
Lasciatevi riconciliare con Dio.
Come lacerare il cuore?
E’ fin troppo chiaro!
Tutto ciò che è superbia,
tutto ciò che è odio,
tutto ciò che insozza il cuore,
no, non può e non deve entrare
nel nostro cuore.
Tutto ciò che è apparenza,
che è successo di onori
e che di porpora regale
non è di Dio.
Sarebbe bene lasciare la porpora
e vestirsi di povertà.
In Quaresima e non solo
via le vesti rosse di porpora.
Nella giornata delle ceneri
prima si diceva:
sei polvere e polvere ritornerai.
Oggi cantiamo assieme:
Convertiti e credi al Vangelo.
Più ancora oggi proclamiamo:
la gioia di Cristo è la nostra forza.
Mettiamo in luce questo:
siamo la luce del mondo.
Lasciamo le nostre idee di successo
e vestiamoci di povertà.
Sulla croce, sulla croce
Cristo ha affidato
al Padre che tutti siano
una sola cosa con noi.
Ut unum sint, non è da riferire
all’unità dei cristiani divisi
e malati dalle nostre divisioni.
Povero messaggio di Cristo,
è ancora in agonia!
No, non è così il progetto di Cristo.
Si riferisce al progetto d’amore,
perché la sua misericordia
e infinitamente superiore
al nostro pacato peccato.
Abbiamo massacrato il sospiro,
il fiato, il respiro di Cristo.
Tutti siano salvi nella croce di Cristo.
Lui ci fa salvi!
Noi viviamo della sua luce
e non solo del suo sangue.
Nel silenzio, nel silenzio
apriamoci al suo sospiro.
L’alito di Cristo è il nostro respiro.
Quando preghi, prega nel silenzio.
Quando digiuni, splenda il tuo volto
di pace e di serenità.
Quando fai l’elemosina,
non donare una moneta,
ma tutto te stesso.
Come vorrei chiudere le chiese d’oro
e di onore e aprire quelle del cuore.
Oh! Come smantellare i palazzi vescovili?
Oh! Come smantellare
le ville lussuose dei frati!
Oh! Come aprire i tabernacoli d’oro
e chiusi senza adorazione?
Neanche i topi, di notte, possono adorare.
E’ lo Spirito del Signore,
è il suo costato aperto a ogni uomo,
a soffiare il vento della conversione,
il vento divino a fare nuove tutte le cose.
Apriamo il cuore
e tutto sarà possibile all’amore.
Tu sei dentro
la parte più intima di noi.
Pure le tenebre,
come l’amore,
sono tue messaggere.
Ho schiacciato il serpente
nella mia pietra filosofare.
Solo allora
mi è nato l’oblio.
Ora sono carne o ossa
del mio pensiero,
vivo di luce, nel convertirmi
in questa Quaresima di letizia.
Paolo Turturro
www.dipingilapace.it
