
E’ la giornata della gioia,
è la giornata della letizia.
E’ la vera Pasqua
che si incarna dentro di noi.
I discepoli sono
tutti trincerati nel cenacolo.
Avviene il tocco della pace.
Entra Gesù e acclama:
“Pace a voi”.
E’ la meraviglia dell’esultanza.
Gli apostoli sono tutti impauriti.
Cristo insiste:”Pace a voi”.
Cadono gli squami dagli occhi,
cade la paura,
cadono i timori.
La gioia prende il cuore.
Alcuni però sono
ancora sconvolti
e pieni di paura.
Cristo insiste:
“Perché avete paura,
perché siete turbati.
Guadate le mie mani
e i mie piedi.
Sono proprio io.
Toccatemi e guadate:
un fantasma
non ha carne e ossa,
come vedete che io ho”.
Mostrò le mani e i piedi.
Che meraviglia,
Pietro voleva tuffarsi
a baciarli.
“Pace a voi”.
O Signore, dona oggi
la pace alla Russia e all’Ucraina.
Dona la pace a Israele
che ritorni alla tua casa.
Dona la pace ai Palestinesi
e alla striscia di Gaza,
massacrata da gente
che ha il potere del denaro.
Riempi di benedizioni
il popolo dell’Iran.
Benedici il Libano
a te tanto caro,
nei cedri del Libano.
Signore dona la tua pace
alla chiesa.
Fa che i vescovi e i preti tutti
proclamano il tuo grido
sulla croce:
Tutto è compiuto.
Padre affido a te
il mondo intero,
perché realizzino
il Progetto d’amore
per tutta l’umanità.
Che si amino l’un l’altro,
come hai amato tu.
Di questo voi siete i testimoni.
Tutto è compiuto.
Paolo Turturro
