La pace di Dio

Sono un vestito lacero,

consumato dal tempo.

Dinanzi a me c’è la casula

donatami dal Cardinale Salvatore

Pappalardo, per l’occasione

della consacrazione della chiesa:

“Maria, donna di pace”.

Tutto si consuma,eccetto le virtù.

Scarsa è la fede del passato!

Voglio vivere la gioia del presente.

E’ carica del passato,

quando il carissimo vescovo

mi invitava a vivere

nella sua martoriata terra.

Quante lotte nel silenzio,

quanto ardire

nelle strade di Palermo!

Tutto era possibile

con le spalle sicure di protezione.

Quanta gente incantata

nell’ascoltare moniti e vangelo.

Le case piene di ascolto,

le strade gremite di Parola.

I mercati stracolmi di gente

a udire dinanzi alla bara

di un uomo

colpito a morte di mafia.

Sbarazziamo i nostri concetti

di vita cristiana,

quanti concetti sbagliati

nella nostra vita.

Crediamo ancora

che Dio ci punisca,

che Dio è giudice,

che Dio non puoi salvarci tutti.

Che Dio è limitato anche lassù.

Nel nostro cuore Dio apre

la mente alla sua misericordia.

Dio ci apre il cuore

alla sua equità,

alla sua parola,

alla sua bontà infinita.

Dio è il nostro amore

che ci infiamma

di vera eternità.

Paolo Turturro

www.dipingilapace.it

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