
In questa società
d’indifferenza
sento profondamente
il coraggio di subire
colate di fango
e nel silenzio a marcire
di fallimento.
Sono turbato
da menzogne comprate.
Oso triturare i dubbi,
finché non si apre
il certo in me.
Ho arato la mente
e come una pianta
è fiorita dentro di me
la primavera.
Non riusciranno mai
a zittire il mio silenzio.
La mia preghiera
è scolpita nelle rocce
dello spirito.
La pace verrà
se tu credi che il tuo sorriso
sia più forte di un’arma.
Se tu credi che il tuo ardire
è una forza che massacra
le cattiverie.
Se tu credi che l’immigrato
sia una ricchezza
anziché un pericolo.
Se tu credi
che la speranza
è più forte del timore.
Se tu credi
che ogni essere umano
faccia parte dell’umanità.
Se tu credi
che il pane che dividi
con tuo fratello
è un pane di condivisione.
Quando il lupo
fa le leggi,
sbranare le pecore
è un suo diritto.
Che disastro la mente.
Il cuore è il paese
più lontano
e più dilaniato.
L’orgoglio mi getta
nell’inaudita ignoranza.
Sono esiliato
nel tuo eremo,
dove canto sinfonie
celestiali,
ecco la mia vittoria.
Paolo Turturro
