
Nel giorno di Pentecoste, Pietro
con gli undici si alzò in piedi
e a voce alta parlò così:
“Sappia con certezza
tutta la casa d’Israele
che Dio ha costituito
Signore e Cristo
quel Gesù che voi avete crocifisso”.
All’udire queste cose
si sentirono trafiggere il cuore.
E dissero a Pietro
che cosa dobbiamo fare?
Rispose Pietro:” Convertitevi
e battezzatevi
nel nome di Gesù Cristo.
Eravate erranti come pecore,
ora siete nella grazia del Signore.
Nel vangelo Cristo ci apre
la sicurezza della certezza.
Ci apre la porta della giustizia,
colui che è giusto
sa aprire la porta della salvezza.
Ecco io sono la porta della verità.
Chi giunge a me,
conoscerà la verità
tutta intera.
Ecco io sono la porta dell’onestà,
chi giunge a me
veleggiate sicuro
non solo nei sogni
ma nella vita concreta.
Ecco io sono la porta della lealtà,
chi cammina in me
ottiene giardini
di virtù e di valori.
Io sono la porta della certezza,
chi opera in me
è sempre pronto
a salpare con le vele spiegate,
aperte al vento
per giungere alla meta
del mio cuore.
Sarò sempre con voi,
pur navigando
in mezzo a mille difficoltà.
Il mare sarà insonne,
non alzerà più le onde
e navigherete sereno
verso il porta della sicurezza.
Io sono la porta della certezza,
in me il vostro cuore
troverà ristoro.
Nel mare sconfinato
troverete pace
e cercherete
di annunciare a tutti
che la nave è arrivata
a buon fine.
Io sono la porta
che si apre a ogni uomo.
Le mie pecore conoscono
la mia voce e mi seguono.
Io sono la loro salvezza,
in me il vostro cuore
si riposa e trova pace.
In me sola e senza il nido
volerà l’aquila in alto,
dentro il sole,
a trovare la serenità
che ogni uomo
nella sua vita cerca.
Non puoi tirarti indietro
dinanzi a tanta meraviglia.
Io sono la porta del paradiso,
in me si coniugano ogni virtù,
in me vivono
tutti i miliardi di persone,
di ieri, di oggi e di sempre.
Paolo Turturro
