La quiete

Provo la bellezza della compagnia

e poi mi abbandono alla dolcezza

della solitudine.

Come conoscere la quiete,

come conoscere il padre, la madre,

il fratello, la sorella

se sono vissuto nella solitudine?

Ho fame di Dio

e non so come cercarlo.

Sarò rogo nel tuo ardente roveto.

Io sarò per sempre nel cuore

del tuo amato ostensorio.

Io incontrerò Dio mendicante

sul bordo di ogni strada.

Io sono stato battezzato

nel fiume delle nostre miserie.

Il cuore ha un bisogno intimo

di essere crocifisso

per amore.

Ho bisogno di essere

battezzato di nuovo,

tuffarsi e sentire

profonda l’acqua,

dove i raggi di luce

si annientano di tenebre

e sanno di morte.

Quell’ostia consacrata

ha un bisogno di noi,

di essere mangiato e masticato

con i nostri denti.

Come la farina

ha bisogno del lievito

per essere pane,

così per essere Cristo

hai bisogno

del suo lievito santo.

Sono così povero

e sento la vertigine della verità.

Noi non siamo chiamati

a fare il bene,

ma siamo chiamati

a elemosinare amore.

Sono malato d’infinito,

per questo io cerco,

io cerco, nei minuti passi,

la verità che cammina sempre

davanti a me.

Ho bisogno di amare,

per non morire d’amore.

Paolo Turturro

www.dipingilapace.it

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