
Storia di altri tempi è la solidarietà.
La solidarietà è fuori di ogni situazione.
La solidarietà è ogni gesto,
è ogni riflessione che ognuno fa liberamente.
La solidarietà ha la forza di un leone.
E’ un dono di Dio,
bisogna essere consapevole di questo.
Io non separo le mie azioni
dalla consapevolezza della fede.
I ricchi che si addossano potenze d’oro
per andare in chiesa
e per mostrare agli altri la propria fede,
è bene per loro starsene nudi.
Non possiamo ingabbiare i dogmi
e i ritmi di fede in regole rigide,
è come imprigionare un uccello a cantare.
Il canto più libero non passa
tra i fili e le sbarre del buio.
La vita quotidiana è il termometro
della nostra fede.
La nostra vita è la chiesa vivente,
dove Dio vuole abitare.
Nessuno può volare più alto
delle proprie aspirazioni,
né cadere in basso
a causa delle nostre sconfitte.
La fede non è un enigma da risolvere.
E’ l’aria pura da respirare.
E’ il canto libero da inneggiare.
Stendi le tue braccia aperte all’infinito
e abbraccerai Dio.
La mia fede è il sorriso dell’aurora.
Ognuno alla mattina
conosce il segreto della fede
che offre abbracci a tutti,
all’ammalato, ai senza tetto.
Io sono un ateo innamorato di Dio.
Lui si fa sentire dentro di me,
come aurora, come giorno, come tramonto.
L’origine della fede è nel proprio cuore.
Paolo Turturro
