La tua volontà

La tua volontà

meditando il Padre nostro (Pater hemon)

Io in questa valle delle lacrime

non ci sto più, dopo aver gustato

qualcosa di divino lassù nelle valli

del regno di tuo Padre.

Descriverle è solo un barlume.

Nelle valli dell’infinito comprendo:

Sia fatta la tua volontà.

Lo so: E’ inutile indossare l’infinito

che nessuno vede.

Non saranno le parole a raggiungere

questi campi d’amore,

ma il silenzio della musica

dei sorrisi dei piccoli e dei loro abbracci

che il cielo non rifiuta.

Anch’io sono un uomo

e di errori ne ho fatti tanti.

Ora mi inviti a contemplare

ciò che crea, ciò che ama,

ciò che diventa santo,

hagiasmos,

ciò che diventa divino:

La tua volontà.

Sterpi sono i nostri pensieri sul volere.

Non ha niente a che fare

la tua con la nostra di materia e di tempo.

E tu mi provochi:

Su, assurgi al volere.

Qui pensi ciò che non sai pensare!

Qui crei ciò che mai hai potuto immaginare!

Qui conosci ciò che è impossibile sapere sulla terra.

Qui il tuo pensiero è respiro

a rendere sacro ogni dolore.

Qui la volontà crea tutto il bello che vuoi,

tutto il vero che non sai,

tutto il bene che mai hai potuto fare.

Qui la tua volontà è quella del Padre,

rendere il creato respiro divino.

Tu sei la volontà di Dio

a santificare ogni cosa.

La Sua volontà è così umile da donarti la capacità

di pensare come Dio, di amare come Dio,

di agire come Dio.

La sua volontà è rendere divino ogni cosa che ha creato.

La sua volontà è amare chi non ama,

affinché possa cominciare ad amare.

La sua volontà è non mollare dinanzi al patire

o dinanzi al male.

La sua volontà è santità,

perché ogni creatura nel sacramento del divino

sia santa e prefetta come Dio.

Anche in queste valli ognuno si converte al meglio.

L’eternità per noi è una continua perfezione.

La vera conversione è nella sua volontà,

qui proprio in queste valli,

dove la letizia è la cellula a germinare l’amore.

Anche se ti butti giù dal quinto piano della terra,

la sua volontà è sostenerti

finché tu non lo veda davvero

e nel suo sguardo d’amore ti converti.

I nostri occhi come possono rifiutare la Bellezza?

Dinanzi a una torta l’affamato, e non, la divora.

Io sono quell’affamato da divorare Dio,

anche se non l’ho mai creduto.

Non è il tempo la cattedrale della conversione,

ma solo qui nelle basiliche di queste valli,

avviene la totale misericordia

che è il gamete a coniugarci alla grazia.

Quando le corde del tuo cuore lacrimano miseria,

Dio impazzisce d’amore per te e per tutti noi.

La follia di Dio è l’amore.

Voluntas Dei est amor.

Dio è un bacio che crea l’amore. P. Paolo Turturro

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