La via dei cristiani

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E’ sceso il livello dei valori della qualità. La quantità acquisita con il denaro devasta l’umanità.

Si ritorna al nazionalismo, come divisione e distacco

e non più alla patria come unità di valori e di amore.

Abbiamo svuotato il senso non solo delle parole ma della nostra stessa esistenza. L’ideologia è il potere, l’economia è il possesso, la politica è l’appartenenza. Viviamo in un caleidoscopio dove tutto è manipolato, deformato. Per di più il potere del denaro e delle ideologie motivano ogni azione di chiusura e di rigetto degli scarti.

Il modo migliore per accaparrarsi il dominio è seminare la mancanza di speranza, è suscitare la sfiducia l’uno verso l’altro.

Il dominio sull’altro si maschera di buonismo, nascondendo i loschi interessi di profitto personale. I dittatori di turno delle varie ideologie arrivano persino al potere della parola. “Pensiamo noi, programmiamo noi, vi assistiamo noi”. Si nega così io diritto di scelta, il diritto di esistere, il diritto di pensare diversamente dal dittatore. Il modo più meschino è di ridicolizzare chi pensa, di eliminare ogni nemico, di ignorare chi si permette di proporre un progetto diverso da chi impera. La risposta alla somma dei problemi è il marketing. Ciò che vale è la merce che si vende, la merce di lusso. Basta un’oliva in meno nel menù dei voli aerei nazionale e internazionali per risparmiare milioni di dollari. Così i valori, come la libertà, il diritto alla vita, la democrazia, l’unità, appartengono ai giochi meschini dei deboli che sono in partenza perdenti. Noi però crediamo alla resistenza che altro significa il diritto a esistere liberi di respirare, liberi di vivere, liberi di pensare. Anche la scuola si è declassata a forza di usare un sistema educativo militare: la classe dei militari,la fila degli eserciti, gli infanti a divenire fanti. Tutto un sistema di battaglia per crescere l’uno contro l’altro. Anche la chiesa si è compromesso con lo stato: ecclesia altro non è che il luogo dei senatori a emanare le leggi, spesso ingiuste e offensive. Abbiamo distrutto templi pagani a fondarci sopra chiese dei santi. Cristo per di più è stato fatto nascere nella festa del Re sole. In questa ideologia sociale i valori umani e cristiani, come il perdono, la comprensione, la fratellanza, l’uguaglianza, sono pietà dei deboli. Come alzare la testa dinanzi a questo calvario, in balia di questo diluvio a distruggere l’uomo e il creato? Ritornare a essere fratelli, a sostenere tutti quelli che il potere ha fatto cadere.

Credere non è un delirio! Sperare non è soltanto un sogno! Resistere è il martirio per esistere! A noi cristiani appartengono queste vie:

La via di Damasco a cadere dal collo della nostra superbia.

La via Appia a rinascere dal sangue dei martiri.

La via del Vangelo a pensare, a parlare e ad amare come Cristo.

La via della Coscienza a sgombrare dentro di noi ogni legge ingiusta e iniqua.

La via del Cuore a sacrificarsi d’amore come Cristo sulla croce.

Dai, rinasciamo nel nostro battesimo!

Dai, risorgiamo dalle nostre croci!

Dai, prendiamoci cura del mondo!

(prima parte)

Paolo Turturro

www.dipingilapace.it

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