L’altezza dei cipressi

Percorrendo un  viale di cipressi, meditò un fedele: “Svettate troppo in alto, cari miei cipressi, dove nessun uomo può arrivare!”.

I cipressi del mare si piegarono fino a terra a schiaffeggiare con le loro chiome profumate quell’impertinente.

All’ebbrezza delle onde, i cipressi soffiarono incenso: “Tanti hanno protestato le altezze, come te, ma tutti prima o poi giungono fino a noi. Noi siamo il respiro di coloro che hanno creduto all’impossibile, a un cielo sopra il capo di ogni persona.

Noi svettiamo, ma abbiamo le nostre radici radicate a terra. Voi invece, sognando, salite sempre più in alto, lasciando dietro di voi dubbi, poesie e l’armonia dei secoli di ogni tempo”.

Amico, impariamo dall’alito di un cipresso, o dalla stessa natura che ci circonda, che l’altezza si addice a ogni uomo e che la perfezione stessa del creatore è insita in ogni vivente.       Dipax

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