Le tue mani consacrate d’amore

Sii tu, Sacerdote, come un calice di un fiore che di notte racchiude profumi e di giorno li espande nei prati, sui colli e sui monti.

Sii tu, Sacerdote, come quel chicco di grano che macerato a farina pura e candida consacra Eucaristia.

Sii tu, Sacerdote, quell’acino di uva che pigiato nel dolore, effonda calice di salvezza per il popolo santo di Cristo. Dipax

Regalate ai sacerdoti il Cero della Pace

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