L’età della non ragione.

E’ proprio vero, “Se i veri americani avessero respinto tutti gli immigrati, oggi il Presidente

si chiamerebbe: Toro Seduto”. Anna Mallamo.

L’odio è l’età della non ragione. L’opulenza è la ragione della carne.

Esci dal denaro, esci dalla terra del peccato. Non scendere nella fossa della nullità.

Due nemici che non si conoscono, nel dialogo si  possono scoprire amici.

Nel capirsi cadono tanti pregiudizi.

L’età della morte della coscienza fa nascere in noi l’odio e il rancore.

Il mostro più buio che convive in noi è la paura di essere noi stessi,

soprattutto nella lotta della verità.

Solo la voglia di guardare negli occhi degli altri e nei nostri fa spalancare in noi porte e finestre di libertà.

L’indifferenza è la vanga della carestia. Non bastano vanghe per seppellire i morti di coscienza.

Basta una carezza e il mondo si ricompone in pace. Non lasciamo a pezzi, come uno specchio rotto e frantumato, il nostro pianeta terra!

Io sono uscito, da tempo, dalla buca della non ragione. C’era troppo buio per la mia mente!

Non corro dietro una voglia che mi porta in un baratro, dove per salvarmi mi potrei aggrappare a quel rovo di Esopo, che tanto mi ha spinato da ferirmi gravemente.

Spesso la paura dell’ignoto ci costringe a indietreggiare o a fermarci, anche se questo è meno vantaggioso per la libertà. Meglio il dolore che convivere con le menzogne o cadere nel precipizio del potere.

Io sono libero di pensare positivo. Non abbiate paura, il pensare non fa male a nessuno.    Dipax

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