Mi manca la Chiesa

I giganti del volontariato- Castegnato

Mi manca la CHIESA

E’ Cristo la Chiesa vivente. In Lui sono vera Chiesa. Mi manca la chiesa, anche se  dentro sono Chiesa, Ciborio di Cristo, Parola del Padre, Spirito di luce. Gli empi ci hanno relegati nelle chiese chiuse di vecchiette. Fuori non possiamo predicare. Ci hanno otturato la bocca con il denaro.

Finalmente siamo una chiesa in uscita dalla corruzione del loro mondo.

Devo tanto purificare le mie labbra per parlare d’amore. Devo tanto far tacere il cuore, per selezionare i battiti più veri. Apro le mie labbra e mi scopro senza voce. Non conosco più il timbro della voce di Dio.

Quante volte ho gridato: “Amore” e mi allontanavo sempre di più da Lui, Vero mio Amore. Ora invece che Gli parlo poco, sento il suo soffio che è un poema. Nel passato, amico, ti avrei parlato del suo amore con tanta mia sicurezza. Ora che soffro, il mio è proprio debole, incerto, insicuro. Rassomiglia più a un rantolo di morte che a un canto d’amore. Ditemi, qual è questa fiamma che arde quando non ami e si spegne quando bruci di Lui? Perché devo bere coppe di amarezza per amarlo? Perché tremo di collassi per sentirlo ora che ho ne bisogno. Ho bisogno di Dio. E Lui tace. Quali ali sono quelle che battono senza mai spiccare il volo verso l’alto? Perché la tristezza è amare? Perché per amare bisogna soffrire? Perché amare è morire? Ho solo piedi di cerva e non so scalare le rocce delle ingiustizie. Attendo un trapianto non solo di cuore. Cristo mi ha prenotato la sua sala chirurgica. Dipax

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