Molti

Molti si tappano la coscienza e muoiono, come chi è soffocato dall’acido. Amo le campagne di Mirabella e i miei pennelli pigmentano colori autunnali. Il buon samaritano mi ha insegnato la libertà di amare e di soccorrere. Ora anche il cielo viene a chiedere consigli al mio operare. Sfoglio ogni mattina la pagina del vangelo più consona allo stato d’animo del momento. L’illuminazione di Cristo è sempre puntuale. L’uomo è rimasto sempre limitato a causa del suo orgoglio. I ricchi e i faraoni con la loro ricchezza pensavano di assurgere a divinità, lasciando i miserabili a sudare per le città deposito. Per di più si clonavano di balsamo, per divenire dei. Preferivano un gatto come dio, per sanificare i deposti del grano e del frumento, condannando l’uomo a essere schiavo. Anche i potenti di oggi pensano di comprare la salute con i loro denari. Io non sono fiero di quello che ho fatto, ma onestamente rifarei tutto come prima. Cosa dovrebbe fare una lumaca per un salto di qualità? Lasciare una scia di bava, lunga quanto il tempo. Quando muoio vorrei avere gli occhi chiusi e il cuore aperto. Non mi rifugio dentro le pieghe segrete del tempo. Chi ama e chi crede vive al di la del destino. Basta un istante, perché finisca l’era dell’uomo e ora che il pensiero si è estinto, non ha più senso la vita. La Parola di Cristo invece è più viva che mai e noi viviamo di Cristo e non di tempo.

Paolo Turturro

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