
Sono macerato come il grano,
battono le spighe fino a farmi male.
Setaccio l’anima fino a liberarmi
dalla pula della mia superbia.
Sono farina bianca pronta
per incarnare Cristo dentro di me.
Io sono un frammento della vita,
macerato nel tempo,
nuovo per una semina
che i miei occhi non vedranno mai.
Io sono l’alito di un seme
che vuole germogliare dalla terra.
Io sono interessato alle opinioni diverse
e nulla mi toglie dal capire gli altri.
Io parto sempre con la mia coscienza.
Sono un cacciatore di animali semplici
e ritorno alla natura per contemplare
la semplicità della vita.
Cerca sempre il bello, il buono, i colori, i suoni
e tutta l’estetica delle meraviglie.
Ogni mattina mi sveglio nel cielo dei propositi buoni.
Dio mi vuole santo.
Anche il nostro corpo va a migliorare
da quello del tempo a quello dell’eterno.
Tra cielo e terra non c’è barriera.
Siamo nati tutti dall’universo. Ci siamo sempre.
Che significa esserci sempre?
L’essenza del tuo animo è fatto di universo.
Tu, in Cristo, respiri l’infinito che Dio Padre ha infuso in te,
nel DNA della tua stessa creazione.
Molti giudicano perché non sanno capire.
La fede è un mezzo per imparare ad amare.
Io non voglio cantare i desideri.
Ci vuole un gran fisico per amare i sogni.
I sogni fuggono nella mente
e diventano reali nel corpo.
Il vento mi fa volare,
dove il canto sa andare.
Danzano le foglie e nessuno sa
il mistero che il vento trasporta lontano.
Io sono trasportato là dove
il segreto è più profondo.
Paolo Turturro
