Occhi nuovi

Abbiamo occhi strabici di egoismo,

occhi miopi di tornaconto.

Là dove la parola muore,

finisce il nostro cammino.

Anch’io, amico fratello ateo,

non so dove incontrare Dio,

affrontiamo assieme il deserto della fede.

E’ una buona compagnia il silenzio.

Fingere è trasgressione, per non tacere.

Tacere, a danno dell’altro, danneggia qualcuno.

Sono una testa dura,

qualcuno pensa di rompermela

prima o dopo.

Un atto di gentilezza

non incontra mai una sfortuna.

Volo sulle nuvole

e non capisco ciò che è sulla terra.

Il vento non fa dormire la polvere,

agita gli alberi a scuotere

ciò che lassù non può stare.

Il sole assorbe l’acqua delle tempeste

e la rende raggi di luce

a fecondare il terreno.

I sassi sono ostacoli ai piedi

e masse di confini ai diluvi.

Nulla si consuma,

tutto diventa voce dell’universo.

Sentirai un giorno la voce di Cristo,

pervenire ai tuoi orecchi,

nella sinfonia di tutte le persone

connesse con Lui.

I sensi sono diversi:

quelli dello spirito

e quelli dell’anima.

I primi si immettono nell’immenso,

gli altri si spengono nel tempo.

O sensi miei balbettate nel tempo

i vostri lamenti,

ritmi che noi non comprendiamo.

Mi butto nella tua armonia,

per capire l’ebbrezza dei valori di lassù.

Io sono polvere che il vento

disperde, per divenire frammenti di luci.

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Paolo Turturro

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