
Tutti noi desideriamo percorrere
lo stesso sentiero, per raggiungere
la meta che il destino
ha stracciato per noi.
Camminare è sempre un sentiero
di innamorarsi; sono innamorato
della vita anche quando si spegne.
Passa al cuore,
per essere una coscienza felice.
Io canto inconsapevole
come gli uccelli che mi svegliano
all’aurora.
In questo chiasso di guerre
si spegne ogni voce,
eccetto il rumore
del boato delle bombe,
perché abbia la certezza di udirti.
Lascia la tristezza
e troverai la pace.
Lascia le ferite più laceranti
e ti pulirai dentro di te.
Ti abbraccerà, come tu fossi innamorato.
Anche il mare tempestoso
e il forte vento dentro di te
si calmeranno e tu potrai sfidare
le bufere del cuore.
Tu, o Dio, hai messo dentro di me
un’eterna nostalgia di te
e sarò anch’io felice,
quando il mio cuore palpiterà in te.
Tu sarai sguardo del mio sguardo,
luce della mia luce.
Tu sei la nostalgia che mi salva.
Non starò più alla porta
dell’incantato giardino.
Coglierò l’anima dei fiori
che profumeranno per sempre.
Non sarò più un uomo
nudo, dinanzi a domande imperscrutabili,
come il Qohelet che si sfoga
sul senso della vita,
sul peso della fatica,
sul morbo delle ferite,
sulla morte che non muore mai.
Siamo luce che illumina
ogni nostra esistenza.
