
Povero Gesù Cristo
in questi duemila anni
gli abbiamo addossato
sinodi e summe
teologiche di pensieri
a capovolgere
la sua umile persona.
Discussioni inferocite
sull’inferno.
Lui sulla croce
in silenzio a donare
a tutti il perdono,
ut unum sint,
siano una cosa sola
con te Padre.
Battaglie di morte
sulle sacre inquisizioni.
Chi pensa diversamente,
va giudicato e condannato.
Povero Gesù Cristo,
assieme a Giordano Bruno,
i primi nell’inferno
nelle inquisizioni di condanne.
Hanno piombato addosso,
a nome di Cristo,
cilici, mortificazioni,
penitenze disumane.
Suore in clausura
con veli neri
sul volto,
per nascondere
la bellezza che il Padre
ha donato a noi
per gustare l’amore.
Quanti privilegi
nei sacramenti.
Paghe onerose
per addobbi e interessi.
Il suo sacramento
è un dono d’amore,
offerto a tutti,
gratuitamente,
con gioia.
Dinanzi a questo massacro
Cristo anche senza pietà,
invoca il perdono dello Spirito.
Collasso di cuore e di mente.
Versi dettati dalla notte.
Lacrime dettate dalle pietre.
Ho ancora un volto
squallido di Dio
dentro di me.
Suo figlio nel silenzio
della croce
è uscito dal nostro diluvio
che affoga l’esistere
di paura
e ci ha asciugato
l’avvenire di pace.
Paolo Turturro
