
n questo tempo di angoscia,
Signore, insegnaci a pregare.
Prega il cuore,
perché tutti siano in sintonia
con i tuoi palpiti.
Pregano gli occhi,
perché imparino a contemplare
l’invisibile che è in noi.
Pregano i piccoli,
perché si diffonda nel mondo
la quiete dell’infanzia.
La vostra felicità è nel bene che farete.
Sarete felici nel vedere
sereni gli altri.
Sei felice,
perché grazie a te il disoccupato lavora.
Sei felice,
perché gli ammalati
sono curati e confortati.
Sei felice,
perché le opere d’arte
nascono dalla felicità.
Ognuno di noi ha sete di felicità
Cos’è questo universale sentire
di sete, se non la sete
di Dio stesso in noi?
Tutti abbiamo sete.
Sete i monti, senti i fiori,
sete le colline, sete gli animali,
sete le aquile, sete i pini,
sete persino le radici
Anche i sassi hanno sete,
le pietre hanno sete
nel tuffarsi nell’altro.
Come la cerva corre
alla fonte d’acqua,
così l’uomo corre
alla sorgente dell’infinito.
La nostra meta è l’infinito
che è già in noi.
Paolo Turturro
