Ritorniamo al vangelo

Ritorniamo a parlare al mondo con il vangelo. E’ facile, basta aprire il cuore. Ritorniamo al risorto e non al morto. Ritorniamo alla gioia del vangelo. Il dolore è un torrente a brillare cristalli di luce. I miei giorni esultano in canti di liberazione. Succede anche ai peccatori di arricchirsi di grazia, perché il cuore scoppia di perdono ogni giorno. Io sento la felicità sulle labbra dell’eucaristia. Io non so come fai tu. Io non so come puoi salvare tutti. Io non so, non capisco la tua testardaggine di salvare tutti, proprio tutti. Come faccio a cercare la giustizia su questa terra? Come faccio a cercare la verità nei palazzi di giustizia? Forse l’uomo è capace di abbattere Dio? Quante lingue fraudolenti in questi giorni di arresti eclatanti. Io non riesco a riposarmi sulle falsità. Vogliono bruciare i giusti su griglie di menzogne Come puoi salvare tutti? Ha ucciso un cimitero di persone! Come puoi salvarlo tu? Qualcuno ha ammirato, nell’arresto eclatante, che quel mafioso non è stato ammanettato. Andiamo a dirlo alle migliaia di persone che hanno sofferto per la strage dei loro cari, se l’ammirano o si è rinnovato, nel loro animo, l’angoscia di una strage sopita? Come puoi salvare tutti? Io non conosco la potenza della tua misericordia, ma so che anche tu soffri con noi, per queste oscure ingiustizie. Ciò che è stolto per il mondo. Dio lo ha scelto per confondere i sapienti, quello che è debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti; quello che è ignobile e disprezzato per il mondo, quello che è nulla, Dio lo ha scelto per ridurre al nulla le cose che sono, perché nessuno possa vantarsi davanti a Dio. Quante volte ho meditato le tue beatitudini. Forse, oggi, sono incarnate nel mio sangue. Voglio soffermarmi, oggi, su: “Beati i perseguitati per la giustizia”.

Paolo Turturro

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