Schiaccio la testa

Mi accorcia la notte

la libertà acquisita nello spirito.

E’ ladro, è un povero

da compatire.

Quella donna non ha cuore

e non può mantenere

i tuoi segreti.

Saremo autentici,

se lasceremo il leone

ruggire liberamente

nella foresta.

Io esco dal quadro

della mia coscienza.

Sono morto,

ma la mia vita

non finisce qui.

Non può finire

nell’animo dei giovani,

non finisce nell’azione

degli uomini onesti.

Per uccidere un serpente,

bisogna scacciare la testa,

la testa della mafia

è così evidente,

tu la vedi

e la calpesta

con forza autentica.

Non perdo la pazienza

dinanzi a tanta cattiveria,

bisogna aver pazienza

almeno a casa propria.

Non sono mai stato

in un precipizio di sentimenti,

la virilità non ignora il dolore,

anzi opprime le accuse

e i soprusi maligni.

Devo imparare da qualcuno

la distrazione dal dolore.

Le mie domande

si attaccano agli scogli,

nessuno mi ascolta

e si annegano

nell’abisso del mare.

Come avviene un’eclissi?

Le risposte vuote e nascoste,

sono custodite dal cielo.

Paolo Turturro

www.dipingilapace.it

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