
E tu, in noi,
continui a perderti
solo per amore.
Quando mi arrenderò
si annienterà il dubbio
che mi inquieta
il mio esistere.
Sono il poeta
che canta il tuo fallire.
Vado, dove difendo il cuore.
La verità lascia
sempre delle traccia
a scoprire.
Dentro una parola
c’è tutto il sapere
del mondo,
meglio non entrare
ti inquieti a perderti.
C’è una strana legge
nella vita:
tu sei più gentile
e più vieni sfruttato;
tu sei più duro
e più vieni rispettato.
La mia coscienza
è spezzata
e la quiete è lontana
dal mio vivere.
Sono tormentato
da ciò che non esiste.
La tristezza è la mia forza
e il mio cuore
si forgia
con un martello
incandescente di spirito.
Tavola dell’ignoto
è la mia coscienza.
Il mio sguardo
si perde nell’esausto
non capirti.
La mia mente ora
è notte oscura.
Paolo Turturro
