
Bisogna essere sempre se stessi,
non c’è bisogno di imitare qualcuno
per essere amato.
Sul trono dei comandamenti,
sul trono delle mille e mille leggi
spezzate a frammenti da miglia di comma
ci sono i politici di turno.
Parole scritte sui filatteri e sulle frange
della loro testa
e per nulla vissute nei loro cuori;
e per di più
imponendo sulla gente
tasse e obbligatorietà.
Forse anche noi sacerdoti,
o voi cristiani fatti come preti,
ci sediamo sulla cattedra di Cristo
senza salire prima sulla sua croce.
Annunciamo, uccidendolo ancora,
parole morte,
parole non coerenti.
Osiamo di più,
impertinenti
ci sediamo anche sulla cattedra dell’orgoglio,
sulla cattedra di ogni coscienza
per dominare l’uomo
e sfruttarlo nella sua dignità,
imponendo obblighi di denaro
per la salvezza.
Quanti sacramenti pagati per la redenzione?
Quanti battesimi comprati
per divenire cristiani?
E’ orribile sedersi
sulla cattedra del sapere,
parlare e sfruttare la sua Parola
per i nostri interessi
e per interessi affini di denaro e di potere.
Scendiamo sulla polvere dell’umiltà.
Che ognuno di noi abbia pietà di noi stessi.
Che Cristo maestro
apra il nostro cuore a capirlo.
Che Cristo guida
ci accompagni alla casa del Padre,
dove tutti noi e tutta l’umanità
saremo la Famiglia di Dio.
Paolo Turturro
