Senza stola

Senza stola

“ La commedia è finita, gli applausi dureranno secoli, e io li ascolterò dalla casa dell’eterno”. E’ il mio grido. Il grido di un sacerdote. Tu, Maria, puoi venire a casa mia? A visitare un sacerdote nella notte del dolore? Ti chiedo troppo? Tu che sei ogni giorno con me, non puoi fermarti anche nella notte delle favole. Io che spezzo ogni giorno l’eucaristia di tuo figlio, pretendo una tua visita in questa notte oscura? Tu sai quanti preti sono lasciati soli in questa notte? Quanti preti senza altari. Quanti preti senza stole. Quanti preti senza un pastore accanto. Quanti preti emarginati come don Milani, come i martiri, come don Mazzolari, come don Tonino Bello. Quanti ahimè, senza famiglia. Essi che amano chiesa, come la loro amata famiglia. Essi che hanno come sposa, la chiesa. Ti prego, vieni, non tardare, non indugiare.

Paolo Turturro

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