
Soli
Il soffio lacerato del dolore si spegne.
Siediti ai bordi dell’aurora,
per te si leverà il sole.
Siediti ai bordi della notte,
per te scintilleranno le stelle.
Siedi ai bordi del silenzio,
per te dialogherà Dio.
Si fermò, scese dal cavallo,
si chinò su di lui.
Ebbe misericordia del pestato a sangue.
Lo fasciò con amore
e lo portò all’ospedale.
Pagò le ferite,
ritornò a pagare
e lo salvò con amore.
E’ la storia di ogni uomo,
è la storia del buon samaritano.
C’è sempre qualcuno che ci salva.
Il buon samaritano
è il senso della nostra vita.
Anch’io cerco una conchiglia nel vuoto
che mi investe del canto della mareggiata.
Non devo bere tutto il mare
per sapere che è salato.
Il dolore è come le onde del mare,
non si quiete mai.
Non servono eroi
in questo mondo malato di denaro.
Si va alla morte distruggendo città intere.
Un missile sventra un grattacielo a pezzi.
Lavorare insieme ci fa sentire meglio.
Nessuno ti attende, né a Natale,
né a Pasqua. Nessuno, nessuno.
Siamo soli in questa valle di massacri.
Paolo Turturro
