Spezziamo le armi

Noi siamo coscienza

di questo splendore di astri.

Coscienza di bene.

Coscienza di imparare.

Coscienza di pensare.

Coscienza, termine fisso,

di tutte le vite.

“I ladri dei beni privati

passano la vita in carcere,

quelli dei beni pubblici

nella ricchezza e negli onori”. Catone.

Solo dinanzi al volto del Padre

avviene la vera conversione,

cioè in paradiso.

In paradiso vedendo

il volto raggiante del Padre,

vediamo la nostra miseria

e dal nostro cuore vibra

una misericordia infinita.

Nel suo volto conosciamo

la nostra identità, nel suo volto

riflette il nostro respiro,

il nostro viso s’illumina di eternità.

Nel nostro volto scompaiono

le nostre tristezze,

con un dolore infinito,

quanto l’amore del Padre.

Scompaiono i nostri limiti,

i nostri errori,

i nostri peccati

e siamo rapiti da una luce

che non è possibile conoscere prima.

Questa riconciliazione

avviene per tutti noi,

cristiani, musulmani

e di ogni altra religione.

Avviene nel momento in cui

siamo rapiti a vedere

il suo volto d’amore.

Il mondo è crudele

e non ci dà questa energia divina.

Il salmista ci invita

a spezzare le armi

e a convertirle in falci per coltivare

ogni genere di nutrimento.

Spezziamo le violenze

per costruire le case di pace.

Spezziamo i troni

e ogni genere di armi,

per rendere saldi i nostri palazzi.

Spezziamo l’odio

perché il nostro cuore

viva di serenità e di fraternità.

Questa è la nostra identità:

vivere di pace.

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Grazie a tutti coloro che ci stanno aiutando. P. Paolo

Paolo Turturro

www.dipinglapace.it

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