Sull’Oreb

(Appuntamento sui monti dell’infinito: Sinai, Oreb. Tabor, Monte degli Ulivi, Golgota, Monte della Pietra tombale, le Colline di Galilea o della Risurrezione)

Tutto arde dentro Dio.

Scalare è ascendere la montagna sacra, dove ogni uomo sogna di abitare.

Come scalare l’Infinito? Come arrampicarsi su Dio invisibile?

La montagna è la sfida di ogni duello con l’ignoto.

Sulla montagna tu sfidi il cielo e l’infinito. Lassù ti schiaffeggia non solo l’uragano e il vento.

Sull’Oreb scopri la coscienza di essere.

Sei dentro un crogiuolo, dove si purificano i peccati.

Non essere come quell’uomo che aveva la coscienza pulita, mai usata.

L’ignoto è oltre quel roveto ardente che ti brucia dentro.

Arde il cuore a immaginare Dio.

C’è sempre un roveto ardente che non si consuma mai.

Il dolore mi brucia e mi arde d’amore infinito.

La montagna è la dimora dell’impossibile, dove i fulmini carbonizzano il male.

L’ alto ci purifica, non solo con l’aria più pura, ma con l’incanto di un paesaggio che non finisce mai dentro di noi.

Proprio dentro il roveto ardente dell’Oreb, quel roveto che ogni uomo sa dove brucia, contemplo l’immenso panorama di Dio.

Amico, scala anche tu. Il roveto ardente non è lontano da te, è dentro di te.   Dipax

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