
La fede è fondamento di ciò
che si spera e prova di ciò che non si vede.
Per amore si vive nella gioia
e si comunica onestamente.
Si scuotono i monti,
cadono le foglie,
come schegge di folgore dal cielo.
Questo vento, stasera,
è una sinfonia di preoccupazioni e di pensieri.
Ho smesso di dissodare la terra,
ora lo spirito è divenuto
la mia principale occupazione.
Sono ancora alla quota latte
nella crescita delle grazie.
Sulla terra c’è sempre
aria di guai
e io sono stanco di lottare
e Tu non sei davvero
il Signore degli eserciti!
Tu mi sfibri le vene
e io non riesco ancora ad amarti
con tutta la mia carne e con tutte le mie forze.
Debole è il cuore di chi non sa amare.
Morire è non essere amato.
Cammino con il femore rotto,
ho perso la battaglia dell’amore.
Mi stai operando incisioni spirituali.
Attendo con impazienza.
Ho paura!
Mi estrai il midollo dalle mie ossa
e m’inietti dentro un fuoco a energia divina.
La notte della liberazione è densa di lodi e di preghiere.
Le persone giuste offrono sorrisi
e benevolenza a chi è triste di vivere.
Dov’è il vostro tesoro,
là sarà anche il vostro cuore.
Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi
e la lampade accese.
Il cuore è acceso e non ho paura del buio.
Il cuore è forte
e non ho timore di una tempesta.
Il cuore è leale
e non teme chi spergiura menzogne.
Attendo la sua venuta come il giorno dopo la notte.
La notte non è buia
e solo un’attesa di liberazione.
Sono libero di amare l’impossibile.
Non sono un amministratore disonesto.
Io ho la forza di camminare oltre il tempo.
Io lodo la tua vita,
su questa terra disonesta
e dense di guerre e di penosi disastri.
Sono pronto a venire
laddove il cuore batte.
Ho sfondato l’assurdo
per circondarmi di pace.
Ora mi avvolgi di pace
e sono immerso nel tuo sorriso.
Paolo Turturro
