Uno sguardo biblico

L’infinito non è soltanto ciò che tu non sai. Solo lo spirito si connette con l’immenso. Io carezzo il cielo con le mie mani e la luce mi è riconoscente, riempiendomi di estasi. In questo naufragare di sensi, il cuore è una palma di luci a incoronarsi di cielo. L’eternità vola sui nostri desideri. La medicina migliore si trova dentro il cuore. I partiti dei delinquenti si fanno sempre parte civile nei processi, per difendersi tra di loro. Usciamo dalle tenebre dei compromessi. Ci è stata donata la verità tutta intera. Con uno sguardo biblico ci immergiamo nelle profondità delle altezze. Ogni mattina mi sveglio dentro miriadi di tabernacoli. Sono consumato d’amore. Mi flebo con il sangue di Cristo. Perché la verità, sulla terra, viene sempre dopo la morte? Quanta paura a toccare l’eucaristia. Quanti peccati nel comunicarci con le mani? Lui ancora con affetto ci incoraggia con il suo dire:” Prendete e mangiate, prendete e bevete. Lui vuol essere masticato. Lui vuole essere digerito. La prudenza dei secoli cristiani è stata un buona cosa, ma non da cambiare i connotati della mensa di Cristo:”Prendete e mangiate, prendete e bevete”. La lingua, a volte, è più impura delle mani. Come è dolce spezzare il suo pane. Come è soave la sua bevanda di vita eterna. Adorare l’eucaristia è un rapporto d’amore con Dio. Io adoro per sapere ciò che c’è nel cuore di Cristo. Cristo non mi ha mai umiliato, anzi mi ha nutrito con la sua Parola e non con la manna di focacce melliflue. Ora so tutto ciò che non conoscevo e che nessun maestro mi ha insegnato. Io ora so che mi nutro di ogni Parola che esce dalla bocca del Signore. Io ora sono uscito dalle ingiustizie, nutrendomi del corpo di Cristo. E’ passato il deserto, luogo di serpenti e di scorpioni. Mi ha fatto sgorgare acqua viva dalla roccia del mio cuore durissimo. Lauda Sion Salvatorem, danza il mio cuore. Quando canti, tanto puoi. Loda panis vivus et vitalis.

Paolo Turturro

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